L’uomo dello Utah con 5 mogli mostra com’è vivere nella poligamia

Vivere un matrimonio e formare una famiglia è una delle avventure più belle e allo stesso tempo complicate che si possano intraprendere nel corso della vita.

La semplice idea di riuscire ad adattarsi alla perfezione a determinate persone può diventare una vera sfida.

Ma come sarebbe la vostra vita se invece di far parte di una normale coppia, come la maggior parte delle persone del mondo, la vostra vita matrimoniale fosse legata a più individui contemporaneamente?

Per quanto possa sembrare strano, almeno nell’ottica del nostro paese, nel mondo esistono tra le 50.000 e le 100.000 persone che praticano la poligamia.

Uno di questi esempi è dato da Brady Williamse dalle sue cinque mogli, Paulie, Robyn, Rosemary, Nonie e Rhonda.

Quest’uomo vive insieme alle sue spose e ai loro numerosi figli, in totale armonia.

Brady è un mormone e secondo la sua fede religiosa, la poligamia non solo è benvista, ma addirittura consigliata.

Apparentemente questo tipo di relazione può apparire strano e complicato, tuttavia per la loro famiglia funziona talmente bene da aver dato vita ad un curioso reality show, intitolato “My Five Wives”, che ha attirato l’attenzione di milioni di persone.

Ormai l’albero genealogico della loro famiglia è veramente gigantesco, e senza ombra di dubbio è destinato a crescere esponenzialmente, quando anche i loro figli avranno una famiglia (o più di una, se seguono l’esempio dei genitori) tutta loro.

Nel programma è stato possibile mostrare tutti i membri di questo fantastico gruppo, vedendo crescere i ragazzi, fino al momento in cui anche loro hanno deciso di “spiccare il volo”.

Brady fa del suo meglio per riuscire a prestare attenzione a ciascuno dei componenti della sua famiglia e condividere con loro tutte le gioie e i dolori.

Tuttavia essere padre di 25 figli non dev’essere affatto un compito facile.

Fortunatamente le mamme si aiutano tra loro e i problemi di ogni singola persona della famiglia diventano “un affare dell’intera comunità”.