È uno degli alimenti più cucinati in estate il riso. Piace a molte persone nel mondo, popoli sopravvivono grazie alle sue proprietà. Potremmo definirlo, senza esagerazione, l’oro bianco della catena alimentare. Eppure, nonostante esista da secoli, non tutti sono in grado di cucinarlo come si dovrebbe. Cuocerlo alla solita maniera, in realtà porta il riso a diventare potenzialmente pericoloso.
A volte i pesticidi che si usano per coltivarlo, infatti, contengono arsenico per questo è bene cucinarlo con una tecnica che permetta al riso di eliminare l’arsenico, almeno in parte. Esporci negli anni all’arsenico può portare all’insorgere di alcuni problemi di salute, come malattie cardiache, cancro, diabete.
Il ricercatore, Andy Meharg della Queen University di Belfast, al BCC “Thrust me, i’m a doctor”, ha cercato di provare, con dimostrazioni televisive, qual è il modo giusto per cucinare il riso.
Andy per primo, prova a cucinarlo usano il metodo tradizionale, una parte di riso e ¾ di acqua. Poi, ha usato la proporzione di una parte di riso e cinque parti di acqua e ha eliminato l’acqua in eccesso. Questo procedimento ha portato alla diminuzione del 50% della quantità di arsenico. Infine, ha immerso il riso in acqua per tutta la notte e lo ha poi sciacquato il giorno seguente. L’arsenico, in questo modo, si è ridotto dell’80% circa.
Ecco come cucinarlo fase per fase:
- pesa la quantità di riso da cucinare
- lascialo a bagnomaria tutta la notte
- sciacqualo finché non è pulito
- asciugalo poi bene
- metti in una padella parte del riso da cucina e l’acqua aggiungendo un po’ di sale.
- fai bollire e poi abbassa la fiamma coprendo la pentola.
- Cuoci a bassa temperatura (10-15 minuti)
- Separa il riso con la forchetta
-È il metodo migliore per evitare che l’arsenico sia tropo e danneggi il nostro organismo lentamente.