Il cavallo è stato lasciato morire di fame: 6 mesi dopo, Benny ha riavuto la sua vita

È incredibile cosa sia in grado di fare un po’ d’amore.
“Quando incontrammo Benny la prima volta, appariva più come lo scheletro di un cavallo, che un cavallo vero e proprio. Affamato, tanto da non poter restare in piedi, appariva come se i padroni ne avessero rimosso l’esistenza, abbandonandolo ad una morte certa.”

Queste le parole di Richard Keith, membro dell’associazione “The Last Stop Horse Rescue”, associazione, con sede nel Maine(U.S.A.), impegnata attivamente nel soccorso e nel recupero fisico(e spesso, purtroppo, psicologico) di tutti i cavalli abusati, maltrattati, o in stati di deperimento.

“È stata molto dura all’inizio” continua Richard, mentre un velo di amarezza gli sfiora il volto “non è mai semplice, questi bellissimi e fierissimi animali, tendono a dimenticare difficilmente la cattiveria umana, e, come spesso accade anche negli animali, le ferite dell’anima sono le più lunghe da rimarginare.”

A questo punto, però, ecco il lieto fine “Come sta Benny? Penso che attualmente sia il cavallo che più velocemente di altri ha reagito, con coraggio, alla vita! Il team veterinario, che giornalmente opera all’interno del centro, e tutti i membri dell’associazione, ancora si stupiscono della veloce ripresa del nostro coraggioso Benny!”

“Il mondo non può essere salvato tutto in una volta, e se veramente vogliamo cambaire le csoe, non ci resta che agire caso per caso, affinché non si ripetano più storie del genere!”
Il centro “The Last Stop Horse Rescue” conta all’attivo più di 3000 casi di cavalli salvati dalla morte e reintrodotti in natura.

È con commozione e fiero orgoglio che, dunque, vi mostriamo questo video, con la speranza che la storia di Benny possa aiutare altri cavalli, con storie simili, ad avere un futuro migliore.