Le persone si stanno trasferendo in case condivise con baccelli per dormire individuali per alloggi più convenienti

I costi degli alloggi sono saliti veramente alle stelle negli ultimi due anni, e a prescindere che si tratti di un’abitazione in affitto o di un acquisto, non è facile riuscire a trovare la soluzione ideale per le proprie tasche.

Tante famiglie hanno dovuto rivalutare le proprie condizioni abitative, adeguandole alle loro possibilità economiche. Se si deve risparmiare, è normale pensare che una casa in affitto sia la soluzione più logica, dato che consente di risparmiare, specialmente per quelle persone che non possono permettersi un mutuo.

Tuttavia, numerose persone hanno preso in considerazione un’altra opportunità, che di recente sta prendendo sempre più piede nel mondo, ovvero condividere un’abitazione.

Chi vive da solo ha molte scelte in merito, potendo condividere un appartamento o persino la stessa camera con un amico, così da dividere equamente i costi. Tuttavia anche questa soluzione può essere dispendiosa, così in California hanno pensato ad una ulteriore soluzione per ridurre ulteriormente le spese.

Questa idea è nata nella Bay Area di Palo Alto, e il tutto è avvenuto con la condivisione di una singola casa tra quattordici persone. Una donna di nome Christina Lennox ha co-fondato Brownstone Shared Housing, un’agenzia che ha introdotto il concetto di condivisione abitativa su “postazioni individuali”.

Praticamente l’appartamento ha tutte le comodità che servono a qualunque persona, ma gli spazi personali sono selezionati come le famose capsule del sonno giapponesi. Ognuno degli abitanti di questa casa ha un suo spazio privato, alto circa due metri e mezzo, e questo fornisce il comfort minimo ma necessario per una singola persona.

Questa soluzione è stata accettata con grande entusiasmo da alcune persone, che avevano delle serie difficoltà a permettersi un affitto in una casa “intera”.

Per fare un esempio, la casa unifamiliare in cui abitano costerebbe ben 8 mila dollari al mese, mentre l’affitto di una singola postazione al suo interno è di appena 800 dollari. Ogni “Pod” è dotato di illuminazione, ventola a temperatura controllata, una scrivania pieghevole ed un appendiabiti.

Sicuramente molti individui non trovano attraente l’idea di condividere la propria casa con così tante persone, tuttavia a volte bisogna saper fare buon viso a cattivo gioco, e per riuscire a risparmiare è necessario fare qualche sacrificio, finché non arriveranno periodi migliori.