10 cose che fanno i bambini che vivono nelle parti più remote del mondo

Se pensiamo ai bambini, siamo soliti immaginarli in un modo specifico.
Tuttavia nel mondo esistono situazioni davvero particolari e in certi paesi i bambini manifestano dei comportamenti che noi finiremo sicuramente per identificare come assurdi, mentre per loro è la piena normalità.
Oggi vogliamo farvi vedere alcune immagini, che probabilmente cambieranno il modo con cui immaginate i nostri piccoli.

1. I bambini del nord della Russia, sono esposti a dei dispensatori di raggi ultravioletti, per generare la vitamina D che non ricevono a causa della lontananza dal sole.

2. Per riuscire ad arrivare alla loro scuola, i bambini di Gulu, in Cina devono camminare per 5 ore, passando per un sentiero largo 1 metro che dà su una scogliera.

3. I Bambini del Kerala, in India, hanno bisogno di una barca per raggiungere la loro scuola.

Image credits: Santosh Sugumar

4. Nella cittadina di Whittier, in Alaska, vivono circa 200 residenti. Abitano tutto nello stesso edificio a 14 piani, al cui interno ci sono negozi, municipio, chiesa e persino la scuola che ospita 40 bambini.

5. A Oymyakon, in Russia, i bambini sono abituati a vivere a temperature inferiori in 50°C sotto zero. In questo luogo la luce del sole è presente solamente tre ore al giorno.

6. In Myanmar per i bambini non è affatto strano raggiungere vari luoghi, come ad esempio la scuola, a dorso di toro.

7. Meghalaya è considerato il luogo più piovoso della Terra. In questo paese, i bambini devono persino camminare tra le radici degli alberi, per arrivare alla loro scuola.

8. In India gli autobus della scuola sono decisamente diversi da quelli degli occidentali. Forse anche un po’ troppo.

9. A causa delle condizioni ambientali, in un villaggio delle Filippine, il fiume costringe numerosi bambini a recarsi a scuola sfruttando mezzi di fortuna come gommoni e salvagenti.

10. Nel Bangladesh i bambini non vanno a scuola, ma sono delle barche galleggianti appositamente create che li prelevano da casa e li fanno studiare al loro interno.

Credit: Unicef